Museo Archeologico “Lavinium”
Questo museo multimediale conserva i reperti provenienti dall’area archeologica di Lavinium. Tra gli oggetti più importanti ci sono la statua della Minerva Tritonia, le cosiddette “statue parlanti”, una ricostruzione della nave di Enea e il “teatro ottico”.
Area Archeologica dell’Antica Lavinium
Qui si trovano i resti della città latina che, secondo il mito, fu fondata da Enea. Tra i monumenti più significativi si annoverano il Santuario delle Tredici Are, composto da tredici altari allineati, risalenti al periodo tra il VI e il IV secolo a.C., e l’Heroon di Enea, una tomba principesca del VII secolo a.C.
Chiesa di Santa Maria delle Vigne
Questa chiesa risalente al V secolo d.C. ha una pianta ottagonale e si trova nelle vicinanze dell’Area Archeologica di Lavinium. È anche conosciuta come “La Madonnella”.
Fiume Numico
Anticamente navigabile, presso la sua foce, secondo il mito, sarebbe avvenuto lo sbarco di Enea. Attualmente è conosciuto come “Fosso di Pratica di Mare”.
Museo Città di Pomezia – Laboratorio del Novecento
Inaugurato nel 2019 in occasione dell’ottantesimo anniversario della fondazione della città, racconta la storia moderna di Pomezia attraverso testi, immagini e filmati. Comprende una biblioteca, un archivio ed è suddiviso in cinque sezioni tematiche: Pomezia in Cantiere, Città Governo e Territorio, Pomezia in Rassegna, Popoli Fondatori e Industrializzazione e Sviluppo.
Piazza Indipendenza e Centro Storico di Pomezia (Nucleo Architettonico Aulico di Fondazione)
In passato conosciuta come Piazza dell’Impero, è un esempio emblematico di architettura razionalista. Qui si trovano la Torre Civica (utilizzata come cisterna e ricostruita dopo essere stata distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale), la Casa Comunale, l’edificio della Posta, la Chiesa di San Benedetto da Norcia, l’ex Casa del Fascio (oggi sede della Polizia Municipale) e i Giardini Petrucci. Dal 2019, ospita il Museo Città di Pomezia – Laboratorio del Novecento.
Borgo di Pratica di Mare (in attesa della riapertura al pubblico)
Situato sull’acropoli della città di Lavinium, il nome “Pratica” deriva da “Patrica,” in omaggio a Enea, considerato il fondatore. Al suo interno troviamo la Chiesa di San Pietro Apostolo e il Castello Borghese, la cui torre venne distrutta nel 1944 durante la Seconda Guerra Mondiale.
Torvaianica
Il nome di questa località trae origine dalla Torre del Vajanico, che venne demolita nel periodo successivo alla Seconda Guerra Mondiale. In origine, Torvaianica era un piccolo borgo abitato da pescatori e marinai. La sua notorietà crebbe a livello nazionale con il celebre caso Wilma Montesi. Negli anni d’oro del cinema italiano, divenne una destinazione amata dagli attori che lavoravano presso gli studi “Dinocittà” di Castel Romano.
Torre Maggiore
Con i suoi 34 metri, è la torre più alta della campagna romana. Costruita sulla domusculta S. Edisti, è circondata da un’area industriale e versa in condizioni precarie, richiedendo interventi di restauro urgente.
Complesso di Tor Cerqueto
Antico castello medievale cinto da mura e dotato di una torre alta 20 metri, menzionato per la prima volta nel XII secolo. Il suo nome richiama i boschi di querce che un tempo ricoprivano la zona. Restaurato in diverse epoche, il castello si trasformò in un borgo rurale durante il Novecento.
Torre Fausta
Costruita nel 1927 come cisterna per l’irrigazione, questa torre in stile neo-medievale fu progettata dal Conte Giovanni Maria Ticca. Sulla sommità è visibile lo stemma di famiglia, un elemento distintivo che ne esalta l’eleganza architettonica.
Casino di Caccia Borghese
Elegante residenza sul litorale, utilizzata per la caccia e il tempo libero dalla famiglia Borghese. Un tempo luogo d’incontro per la nobiltà romana, oggi è visibile dall’esterno dalla spiaggia.
Cimitero Militare Tedesco
Qui riposano i resti di 27.743 soldati tedeschi caduti durante i combattimenti successivi allo sbarco di Anzio del 1944. Tra di essi, 3.770 rimangono non identificati. Il cimitero è stato donato dallo Stato Italiano alla Germania nel 1955.
Biblioteca Civica “Ugo Tognazzi”
Le facciate della biblioteca sono arricchite dal murale intitolato “L’antiporta”, realizzato dall’urban artist Agostino Iacurci. L’opera trae ispirazione da un episodio del VI libro dell’Eneide, che racconta l’incontro tra Enea e la Sibilla cumana.
Murales
A Pomezia, la street art è un elemento distintivo della città, con numerosi murales che decorano edifici, scuole e strade. Queste opere, realizzate da artisti locali e non, raccontano storie, tradizioni e tematiche moderne, contribuendo a rendere la città un punto di riferimento per l’arte urbana. Ogni murale rappresenta un’interpretazione creativa della storia e della cultura locale, dando vita a spazi pubblici e coinvolgendo la comunità in un processo di trasformazione visiva e culturale.

